Dimagrimento con semaglutide e tirzepatide: risultati, rischi di lassità e ruolo della fisioterapia dermatofunzionale

Dimagrimento con semaglutide e tirzepatide: risultati, rischi di lassità e ruolo della fisioterapia dermatofunzionale.
Farmaci come Semaglutide (Ozempic, Wegovy) e Tirzepatide (Mounjaro, Zepbound) hanno rivoluzionato il trattamento di obesità, diabete tipo 2 e pazienti con lipedema associato a sovrappeso.
La perdita di peso può raggiungere il 10–22% in 6–12 mesi, con benefici su glicemia, infiammazione e carico articolare.
Tuttavia, un dimagrimento rapido può evidenziare:
- Lassità cutanea
- Riduzione della massa magra
- Diastasi addominale più evidente
- Maggiore vulnerabilità della parete addominale nei soggetti predisposti
- Il problema non è il farmaco, ma l’assenza di un percorso integrato.
La fisioterapia dermatofunzionale interviene su tre livelli:
- Stimolazione tissutale: Radiofrequenza, LED/laser a bassa potenza, LPG (endermologie), Endospheres, onde d’urto radiali.
Obiettivo: stimolare neocollagenesi, migliorare elasticità, supportare microcircolo e trofismo dermico.
- Rinforzo miofasciale: Lavoro su trasverso dell’addome, pavimento pelvico, respirazione diaframmatica e controllo pressorio per stabilizzare la parete.
- Allenamento metabolico controllato: Forza progressiva e attività aerobica per preservare massa magra e rendere il dimagrimento più armonico.
Il dimagrimento farmacologico non deve essere passivo. Con un approccio integrato, il risultato è più stabile, sicuro e funzionalmente efficace.
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